Preparazione del video

1. Racconta una bella storia (tell a great story), fallo bene, coinvolgi il pubblico. Sembra banale, ma è davvero la base di qualunque successo, perché un video deve, prima di ogni altra cosa, raccontare una storia che funzioni e che piaccia a chi la guarda.

2. Inserisci il brand o il prodotto in modo discreto (smart product placement), senza che il video diventi una marketta, senza che il pubblico capisca che di questo si tratta. Scegli il momento giusto e “colpisci nel segno”, cosicché gli utenti non siano frenati dal condividere e non si chiudano come sempre più spesso fanno di fronte alla pubblicità convenzionale.

3. Parti col botto (kick off with a bang), facendo esplodere il contenuto dei primi secondi del video nei successivi, tenendo sempre alta l’attenzione degli utenti ed evitando che essi abbandonino la visione. Hai pochissimi secondi per garantirti la visione completa: cinque, è questo il tempo massimo che un utente è disposto a regalare alla visione di un video per capire se ne valga la pena.

 

Realizzazione del video

4. Portali su una montagna russa di emozioni (Build an Emotional rollercoaster) se vuoi avere la certezza che vedrà il tuo video fino alla fine. Avere l’interesse degli utenti non è sufficiente a mantenere viva la loro attenzione, se a supporto non ci sono forti emozioni, che possono scaturire nella risata o addirittura nelle lacrime.

5. Sorprendili, ma non scioccarli (throw in a surprise). L’effetto sopresa è un fattore importante e in grado di garantire la buona riuscita di un video e di emozionare in termini positivi. Al contrario, l’effetto shock crea una sensazione negativa, un disagio che spesso spinge la maggior parte degli utenti ad abbandonare il video.

6. Dimentica la regola dei 30 secondi (forget the 30 second rule), perché i 30 secondi di uno spot pubblicitario non bastano per raccontare una storia e per coinvolgere gli utenti. Il formato ideale oggi varia tra 1 e 3 minuti.

7. Dai un ruolo al tuo pubblico (give your audience a role): gli utenti debbono immedesimarsi nel video o addirittura diventarne parte. Le candid camera sono un ottimo esempio, ma ci sono anche video in cui viene importato contenuto dal profilo Facebook dell’utente o dalla sua webcam.

Distribution is queen (if content is king)

8. Coinvolgi gli influencer della rete (engage the taste makers): sin dalla fase di realizzazione è importante coinvolgere influencer, blogger, utenti in target per capire cosa ne pensano e renderli protagonisti del lancio del video.

9. Le prime 24 ore sono fondamentali (the first 24 hours are crucial): il lancio e le prime 24 ore di vita di un video su Youtube sono fondamentali, in quanto un algoritmo della piattaforma premia i video di maggior successo immediato, inserendoli tra i suggeriti e i popolari.

10. È tutta una questione di musica (it’s all about music): la musica di accompagnamento ha un ruolo fondamentale, rispetto al successo di un video. Gli conferisce ritmo, carattere e personalità, oltre a sottolinearne i momenti più importanti e a stimolare le emozioni.